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Correre in montagna, consigli utili

Secondo una certa scuola di pensiero, la vera corsa è quella che si fa in montagna. A differenza di quello cittadino o agonistico, il percorso montano è naturale, imprevedibile e non pianificabile fin nei minimi dettagli.

Questo dà alla corsa in alta quota quel quid di atmosfera in più, che se combinato allo sforzo superiore da sopportare rispetto ad un percorso piano e alla bellezza del paesaggio circostante può rendere l’esperienza davvero ancestrale.

A livello agnostico le corse in montagna possono essere o di sola salita o di salita e discesa. Quale che sia il tuo obiettivo, è comunque saggio seguire degli utili consigli sia durante la preparazione che durante l’attività.

Innanzitutto bisogna imparare a gestire le salite: se si dà tutto e subito, o se non si “resettano” i propri parametri di misurazione delle energie rispetto a quelli a cui siamo abituati per il piano, la corsa in salita rischia di diventare un vero e proprio tormento dopo solo pochi passi. Lo stesso ragionamento vale per le discese: non saremo in bicicletta dove sarà sufficiente frenare più o meno dolcemente. Correre in discesa sforza in maniera non indifferente i quadricipiti e se non si impara sin da subito a tenere il passo adeguato il rischio di infortuni è sempre dietro l’angolo.

Che sia in salita o in discesa, l’importante è dunque imparare a razionare l’affaticamento. Dopo una corsa in montagna le gambe possono dolere come mai è capitato prima, e dunque è fondamentale riposarsi il giusto (almeno 2-3 giorni fra una corsa e l’altra, soprattutto i primi tempi).

Il dolore va quindi gestito, ma può essere anche prevenuto, seppur in minima parte, grazie all’esercizio pre-corsa. In questo caso è fondamentale saper fare del buon stretching, essere in grado di sciogliere completamente i muscoli delle gambe, e imparare a respirare adeguatamente.

Infine, per quanto riguarda il percorso, non bisogna commettere l’errore di puntare subito ad un traguardo che non è alla nostra portata. La montagna porta con sé il vantaggio di permettere diverse scelte: cominciamo con una poco faticosa.

L’unica strada per il successo, d’altronde, è quella che si percorre gradino dopo gradino.